| IHS | Diagnosi | ICD-10 |
|---|---|---|
| 4.1 | Cefalea primaria trafittiva | G44.800 Â |
| Terminologia utilizzata in precedenza | Cefalea a tipo “colpi di piccozza”; dolore a tipo stilettate (jabs and jolts), oftalmodinia periodica | |
Descrizione:
Fitte dolorose transitorie localizzate al capo, che si manifestano spontaneamente, in assenza di una patologia organica a carico delle strutture sottostanti o dei nervi cranici.
Criteri diagnostici:
- Dolore al capo che si manifesta come una fitta singola oppure come una serie di fitte e che soddisfi i criteri B-D
- Il dolore è localizzato esclusivamente o prevalentemente nei territori di distribuzione della prima branca del trigemino (regione orbitaria, temporale e parietale)
- Le fitte hanno durata non superiore ad alcuni secondi e si presentano con frequenza irregolare, da una a molte volte al giorno
- Non ci sono sintomi di accompagnamento
- Non attribuita ad altra condizione o patologia1
Nota:
- L’anamnesi, l’esame obiettivo generale e neurologico non suggeriscono alcuna condizione o patologia elencate nei gruppi 5-12, oppure l’anamnesi e/o l’esame obiettivo generale e/o l’esame obiettivo neurologico ne suggeriscono la presenza, ma questa viene esclusa da appropriate indagini strumentali, oppure ancora la condizione o patologia è presente, ma gli attacchi di cefalea non si manifestano per la prima volta in stretta relazione temporale con essa.
Commento:
Nell’unico studio descrittivo disponibile in letteratura, l’80% delle fitte aveva una durata di 3 secondi o meno. Raramente le fitte si manifestano ripetutamente per più giorni ed è stato descritto in un caso uno “stato di male trafittivo” della durata di una settimana.
Le fitte possono localizzarsi in sede variabile; possono interessare sempre lo stesso lato oppure passare all’emicranio opposto. Quando le fitte sono localiz- zate sempre nella stessa area, è necessario escludere la presenza di lesioni strutturali in quella regione e lungo la distribuzione del nervo cranico interessato.Â
La cefalea trafittiva è più frequente in soggetti con emicrania (circa 40%) o con cefalea a grappolo (circa 30%). In questi casi colpisce le aree abitualmente interessate da queste cefalee.
Alcuni studi non controllati hanno riportato una risposta positiva alla somministrazione di indometacina, mentre in altri è stata osservata una risposta parziale o assente.





