| IHS | Diagnosi | ICD-10 |
|---|---|---|
| 5.7.2 | Cefalea cronica post-craniotomia | G44.30 Â |
Criteri diagnostici:
- Cefalea di intensità variabile, massimale nell’area della craniotomia, che soddisfi i criteri C e D
- Craniotomia effettuata per ragioni diverse dal trauma cranico1
- La cefalea esordisce entro 7 giorni dalla craniotomia
- La cefalea persiste per più di 3 mesi dopo craniotomia
Nota:
- Se la craniotomia è stata eseguita per complicanze successive al trauma cranico, codificare la cefalea come 5.2.1 Cefalea post-traumatica cronica da trauma cranico moderato o severo
Commento:
Una cefalea può manifestarsi nell’immediata fase post-operatoria in oltre l’80% dei pazienti sottoposti a craniotomia, con risoluzione spontanea nella maggioranza dei casi entro 7 giorni. Solo meno di un quarto dei casi sviluppa una cefalea di tipo persistente (durata >3 mesi) in relazione con la procedura chirurgica. Gli interventi sulla fossa posteriore, in particolare le craniotomie suboccipitali effettuate per il trattamento del neurinoma dell’acustico, sono più facilmente associate a cefalea post-craniotomia.Â
La patogenesi della cefalea cronica post-craniotomia è incerta e può comprendere reazione flogistica della meninge, entrapment nervoso, aderenze fra tessuto muscolare e dura, altri meccanismi. Alcune modifiche alle procedure chirurgiche, inclusa la cranioplastica con riposizionamento dell’opercolo autologo o eterologo, possono portare a una riduzione dell’incidenza della cefalea post-craniotomia mediante la prevenzione delle aderenze fra tessuto muscolare e miofasciale e la sottostante dura.





