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La Società Internazionale delle Cefalee (IHS) è l’organizzazione associativa a livello mondiale per tutti coloro che hanno assunto il dovere professionale – indipendentemente dalla loro specializzazione – di aiutare persone affette da disturbi cefalalgici.  Visiti il sito internet della IHS

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IHSDiagnosiICD-10
6.4.1Cefalea attribuita ad arterite a cellule giganti (GCA*) [M31.6]G44.812  
Terminologia utilizzata in precedenzaArterite temporale, malattia di Horton

* Acronimo derivato dall'inglese Giant Cell Arteritis

Criteri diagnostici:

  1. Qualunque nuova cefalea persistente che soddisfi i criteri C e D
  2. Almeno uno dei seguenti:

    1. arteria dello scalpo dolente e rilevata con aumento della velocità di eritrosedimentazione (VES) e/o della proteina C reattiva (PCR)
    2. biopsia dell’arteria temporale con evidenza di arterite a cellule giganti
  3. La cefalea si sviluppa in stretta relazione temporale con altri sintomi e segni di arterite a cellule giganti
  4. La cefalea si risolve o migliora considerevolmente entro 3 giorni dall’inizio di terapia con steroidi ad alte dosi

Commento:

Di tutte le arteriti e le malattie vascolari del collagene, l’arterite a cellule giganti è la malattia più frequentemente associata a cefalea (dovuta a infiammazione delle arterie craniche, prevalentemente delle diramazioni dell’arteria carotide esterna). Vanno considerati i seguenti aspetti:

  • la variabilità delle caratteristiche della cefalea e degli altri sintomi associati alla GCA (polimialgia reumatica, claudicatio mandibolare) sono tali che una recente cefalea persistente in un paziente di età superiore ai 60 anni dovrebbe suggerire una GCA e indurre a indagini appropriate;
  • attacchi recenti e ripetuti di amaurosis fugax associati a cefalea sono particolarmente indicativi di GCA e dovrebbero sollecitare accertamenti urgenti;
  • il rischio maggiore è rappresentato dalla cecità dovuta a neuropatia ottica anteriore ischemica, che può essere prevenuta da un trattamento steroideo immediato;
  • l’intervallo di tempo tra la perdita del visus in un occhio e nell’altro è usualmente inferiore a 1 settimana;
  • esistono rischi aggiuntivi di eventi cerebrovascolari e di demenza;
  • all’esame istologico, l’arteria temporale può risultare normale in alcune aree (lesioni a salti) indicando la necessità di sezioni seriate;
  • il duplex scanning delle arterie temporali può visualizzare la parete arteriosa ispessita (come una aureola nelle sezioni assiali) e può aiutare a selezionare la parte da sottoporre a biopsia.

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