| IHS | Diagnosi | ICD-10 |
|---|---|---|
| 7.1.2 | Cefalea attribuita a ipertensione intracranica secondaria a cause metaboliche, tossiche od ormonali | G44.820 Â |
| Classificata altrove | La cefalea attribuita ad aumentata pressione intracranica causata da trauma cranico, disturbo vascolare o infezione intracranica è codificata nella categoria in cui è presente uno di questi disturbi. La cefalea attribuita ad aumentata pressione intracranica che si verifica come effetto collaterale del trattamento medico è codificata come 8.3 Cefalea come evento avverso attribuito all'uso cronico di farmaci. | |
Criteri diagnostici:
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Cefalea con almeno una delle seguenti caratteristiche e che soddisfi i criteri C e D:
- frequenza giornaliera
- dolore diffuso e/o costante (non pulsante)
- aggravata dalla tosse e dallo sforzo
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Ipertensione intracranica che soddisfi i seguenti criteri:
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paziente vigile con esame neurologico normale o con evidenza di una delle seguenti alterazioni:
- papilledema
- allargamento della macchia cieca
- deficit del campo visivo (progressivo se non trattato)
- paralisi del VI nervo cranico
- aumentata pressione liquorale (>200 mm H2O nei non obesi, >250 mm H2O negli obesi) misurata con puntura lombare in decubito laterale o con monitoraggio pressorio epidurale o intraventricolare
- esame citochimico del LCR normale (è accettabile una bassa proteinorrachia)
- esclusione di malattie intracraniche (inclusa la trombosi dei seni venosi) mediante indagini appropriate
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- La cefalea si sviluppa dopo settimane o mesi di disturbi endocrini, ipervitaminosi A o assunzione di sostanze (diverse da farmaci) che possono aumentare la pressione del LCR
- La cefalea si risolve entro 3 mesi dalla rimozione della causa
Commento:
L'idrocefalo normoteso non causa cefalea.





