| IHS | Diagnosi | ICD-10 |
|---|---|---|
| 8.2 | Cefalea da uso eccessivo di farmaci | G44.41 o G44.83 Â |
| Terminologia utilizzata in precedenza | Cefalea da “rimbalzo”, cefalea indotta da farmaci, cefalea da “misuse” (uso sbagliato) di farmaci. | |
Introduzione
Questa sezione e la successiva riguardano quelle cefalee associate con l’uso o l’esposizione cronica a una sostanza.
La cefalea da uso eccessivo di farmaci è il risultato dell’interazione tra un agente terapeutico usato in modo eccessivo e un paziente suscettibile. Il migliore esempio è l’uso eccessivo di farmaci sintomatici per la terapia della cefalea, che causano essi stessi cefalea nel paziente predisposto.
L’uso eccessivo di farmaci sintomatici per l’emicrania e/o di analgesici è di gran lunga la causa più comune di una cefalea simil-emicranica o di un quadro misto caratterizzato da cefalea di tipo simil-emicranico e di tipo simil-tensivo che si presenta almeno 15 giorni al mese. In generale, l'uso eccessivo è definito in termini di giorni di assunzione mensile. Ciò che risulta indispensabile è che l’uso del farmaco avvenga non solo frequentemente, ma anche regolarmente, cioè in più giorni per ogni settimana. Per esempio, se il criterio diagnostico è “uso per almeno 10 giorni al mese”, questo significa 2-3 giorni ogni settimana. Giorni di trattamento continuativi seguiti da lunghi periodi senza l’assunzione del farmaco, così come praticato da alcuni soggetti, hanno minori probabilità di causare cefalea da uso eccessivo.
La cefalea di tipo tensivo cronica è meno frequentemente associata a uso eccessivo di farmaci ma, specialmente tra i pazienti osservati nei centri per la cura delle cefalee, capita di osservare con una certa frequenza la trasformazione di una cefalea di tipo tensivo episodica in una forma cronica a causa dell’uso eccessivo di farmaci sintomatici.
Soggetti con una cefalea primaria preesistente che sviluppano un nuovo tipo di cefalea o la cui emicrania o cefalea di tipo tensivo è marcatamente peggiorata durante l’uso eccessivo di farmaci, dovrebbero ricevere sia la diagnosi della cefalea preesistente sia quella di 8.2 Cefalea da uso eccessivo di farmaci. Inoltre, la cefalea associata con un uso eccessivo di farmaci spesso presenta un quadro peculiare che cambia, anche nella stessa giornata, da una cefalea con caratteristiche simil-emicraniche a una forma di tipo tensivo (cioè, un nuovo tipo di cefalea).
La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci è molto importante dal punto di vista clinico, perché i soggetti affetti raramente rispondono alla terapia di profilassi se l’uso eccessivo di farmaci sintomatici non viene interrotto.
I criteri della ICHD-II per la forma 8.2 Cefalea da uso eccessivo di farmaci riportati di seguito corrispondono alla revisione operata in seguito alle critiche costruttive che sono emerse in occasione dell’International Headache Seminar svoltosi a Copenhagen nel marzo 2004.
I cambiamenti piĂą importanti, rispetto alla versione originale pubblicata nel mese di gennaio 2004, sono i seguenti: 1) eliminazione delle caratteristiche della cefalea e 2) identificazione di un nuovo sottotipo 8.2.6 Cefalea da uso eccessivo di farmaci sintomatici in combinazione, che include i soggetti che fanno uso eccessivo di diverse classi di farmaci sintomatici, senza specificarle.
Commento generale
Certa o probabile?
Nel caso specifico della 8.2 Cefalea da uso eccessivo di farmaci, la diagnosi diventa certa quando si verifica un miglioramento (scomparsa della cefalea o suo ritorno al quadro sintomatologico iniziale) entro il termine di 2 mesi dalla sospensione dei farmaci utilizzati in maniera eccessiva. Prima della sospensione o nei due mesi che la seguono, dovrebbe essere posta la diagnosi di 8.2.8 Probabile cefalea da uso eccessivo di farmaci. Nel caso in cui il miglioramento non si verifichi nell’arco di due mesi, questa diagnosi andrà scartata.
Criteri diagnostici:
- Cefalea1 presente per ≥15 giorni al mese e che soddisfi i criteri C e D
- Uso eccessivo regolare2Â da >3 mesi di uno o piĂą farmaci che possono essere assunti per la terapia acuta e/o sintomatica della cefalea3
- La cefalea si è manifestata o è peggiorata nettamente durante l’overuse del(i) farmaco(i)
- La cefalea si risolve o ritorna al quadro sintomatologico iniziale entro 2 mesi dalla sospensione del farmaco utilizzato in maniera eccessiva
Note:
- La cefalea associata a uso eccessivo di analgesici è variabile e presenta spesso un andamento peculiare in cui tipicamente si assiste al passaggio nell’arco della stessa giornata da una cefalea con caratteristiche simil emicraniche a una forma di tipo tensivo.
- L’uso eccessivo viene definito in termini di durata e di giorni di trattamento per settimana. Ciò che risulta essere cruciale è che il trattamento si manifesti in maniera frequente e regolare (per es., in più di due giorni alla settimana). Il comportamento osservato in alcuni soggetti che assumono uno o più farmaci in maniera continuativa per periodi limitati, ma che poi trascorrono lunghe pause senza ricorrere ad alcun sintomatico, si associa meno frequentemente con la comparsa di cefalea da uso eccessivo di farmaci e non soddisfa il criterio B.
- La cefalea da uso eccessivo di farmaci può manifestarsi in soggetti predisposti qualora assumano farmaci sintomatici per la cefalea, ma per altre indicazioni.
Commento:
La cefalea da uso eccessivo di analgesici costituisce il risultato dell’interazione fra un agente terapeutico utilizzato in maniera esagerata e un paziente suscettibile, il cui migliore esempio è fornito dalla cefalea indotta dall’uso eccessivo di un sintomatico nel soggetto predisposto alla cefalea.
L’uso eccessivo di farmaci sintomatici per l’emicrania e/o di analgesici è di gran lunga la causa più comune di una cefalea simil emicranica o di un quadro misto caratterizzato da cefalea con caratteristiche emicraniche e di tipo tensivo che si presenta almeno 15 giorni al mese. La cefalea di tipo tensivo cronico si associa con minor frequenza all’uso eccessivo di farmaci, tuttavia è osservazione frequente, quanto meno nei soggetti che vengono visitati nei centri cefalee, che una forma di cefalea di tipo tensivo episodica si trasformi in cronica attraverso l’uso eccessivo di farmaci.
Soggetti con una cefalea primaria preesistente che sviluppano un nuovo tipo di cefalea o la cui emicrania o cefalea di tipo tensivo è marcatamente peggiorata durante l’uso eccessivo di farmaci, dovrebbero ricevere sia la diagnosi della cefalea preesistente che quella di 8.2 Cefalea da uso eccessivo di farmaci.
La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci è molto importante dal punto di vista clinico, perché i soggetti affetti raramente rispondono alla terapia di profilassi se l’uso eccessivo di farmaci sintomatici non viene interrotto.





