| IHS | Diagnosi | ICD-10 |
|---|---|---|
| 13 | NEVRALGIE CRANICHE E DOLORI FACCIALI DI ORIGINE CENTRALE | G44.847, G.44.848 o G44.85 Â |
Introduzione
Il dolore craniofacciale è mediato, per la gran parte del territorio e nella maggioranza dei pazienti, dal sistema trigeminale, dai nervi intermedio, glossofaringeo e vago e dalle radici cervicali superiori attraverso i nervi occipitali. La stimolazione di questi nervi mediante compressione, distorsione, esposizione al freddo e altri stimoli irritativi, oppure una lesione delle vie centrali, può causare dolore lancinante o costante nell’area di distribuzione.
In alcuni casi, la causa può essere ovvia, come nell’infezione da herpes zoster o in presenza di un’anomalia strutturale evidenziata alle indagini neuroradiologiche, ma in alcuni casi non è possibile identificare alcuna causa apparente.
La nevralgia trigeminale e quella glossofaringea presentano problemi terminologici. Quando nel corso degli interventi di decompressione in fossa posteriore si dimostra che il nervo è compresso o stirato da un vaso, sarebbe naturale considerare la nevralgia come secondaria. Ma poiché molti pazienti non vengono sottoposti a questo tipo di intervento, non si sa se il conflitto neurovascolare sussista o meno, e quindi se si debba parlare di nevralgia idiopatica/primaria piuttosto che di nevralgia sintomatica/secondaria. Per questa ragione, si è deciso di adottare il termine di nevralgia classica nei casi tipici, anche qualora si dimostri un conflitto neurovascolare, riservando il termine secondaria o sintomatica ai soli casi con documentate patologie come un neurinoma o lesioni simili.
Un’ulteriore difficoltà è posta dalla condizione solitamente indicata come dolore facciale atipico (un’etichetta inappropriata perché molti casi presentano un ben definito pattern sintomatologico). Il fatto che alcuni casi si manifestino dopo interventi chirurgici o traumi che interessano il volto o le arcate dentarie suggerisce la possibilità di cause traumatiche o infettive. Finché non se ne saprà di più, sembra preferibile la dizione non compromettente di dolore facciale idiopatico persistente.





